La manutenzione preventiva allunga la vita dei trattori agricoli e riduce i costi operativi.
Un programma strutturato di controlli permette di individuare i problemi prima che diventino guasti costosi.
I motori diesel moderni richiedono cambi olio regolari ogni 200-300 ore di lavoro. L’olio lubrifica i componenti interni e rimuove le particelle metalliche che si formano durante il funzionamento. Intervalli più lunghi provocano usura accelerata e possono danneggiare irreparabilmente il motore.
I filtri dell’aria proteggono il motore dalla polvere e dai residui vegetali.
Gli ambienti agricoli producono grandi quantità di particelle sospese che intasano rapidamente i filtri. Un filtro sporco riduce la potenza disponibile e aumenta i consumi di carburante fino al 15%.
Le cinghie di trasmissione trasferiscono la potenza del motore agli accessori come l’alternatore, la pompa dell’acqua e il compressore dell’aria condizionata. Le cinghie usurate scivolano sotto carico e possono spezzarsi durante il lavoro nei campi.
Controllare la tensione e verificare l’assenza di crepe ogni mese previene fermi macchina imprevisti.
Gli pneumatici rappresentano l’interfaccia tra il trattore e il terreno. La pressione corretta distribuisce uniformemente il peso e migliora la trazione.
Pressioni troppo basse aumentano il consumo di carburante, mentre pressioni eccessive riducono l’aderenza e danneggiano le colture. Il sistema idraulico alimenta gli attrezzi agricoli e gestisce le funzioni di sollevamento.
L’olio idraulico deteriorato perde le sue proprietà lubrificanti e può danneggiare pompe e cilindri. Sostituire l’olio secondo le indicazioni del produttore mantiene efficiente tutto il sistema.
I cuscinetti delle ruote supportano il peso del trattore durante gli spostamenti.
La mancanza di grasso provoca surriscaldamento e grippage. Ingrassare i punti previsti ogni 50 ore di lavoro garantisce rotazioni fluide e previene costose sostituzioni.



