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I post taggati con "macchine agricole usate"

Trattori agricoli, slittano le scadenze delle revisioni. Scongiurate le sanzioni

Finalmente la questione scadenze revisione delle macchine agricole è destinata a trovare una soluzione definitiva. Con Decreto Interministeriale del 28/02/2019 n. 80, adottato dal Ministero delle Politiche Agricole e dal Ministero dei Trasporti ma non ancora registrato, il Governo posticipa la prima scadenza al 2021, ma soprattutto corregge una grave lacuna normativa che perdurava già da qualche anno.

 

Un precedente decreto del 2015, infatti, aveva fissato al 31 dicembre 2017 il primo termine per la revisione dei trattori immatricolati entro il 31 dicembre 1973 e al 31 dicembre 2018 per quelli immatricolati entro il 31 dicembre 1990. Termini di scadenza previsti sulla carta ma in realtà mai applicabili in virtù della mancanza di decreti attuativi.

 

 

Scadenze revisione macchine e trattori agricoli

 

 

Un vuoto normativo che aveva creato non pochi allarmismi tra gli operatori di settore, alle prese con il rischio di ricevere sanzioni e, peggio ancora, vedersi ritirare il libretto del macchinario. In linea di massima, il decreto interministeriale fissa una deadline per la revisione di macchine e trattori agricoli che è quella del 2023, stabilendo una revisione periodica quinquennale dei mezzi immatricolati dopo il 1° gennaio 2019. Ma vediamo nel dettaglio quali sono le scadenze:

 

-   Per veicoli immatricolati entro il 31 dicembre 1983 revisione da effettuare entro il 30 giugno 2021

 

-   Per veicoli immatricolati dal 1° gennaio 1984 al 31 dicembre 1995 revisione entro il 30 giugno 2022

 

-   Per i veicoli immatricolati dal 1° gennaio 1996 31 dicembre 2018 revisione entro il 30 giugno 2023

 

-   Per i veicoli immatricolati dopo il 1° gennaio 2019 revisione entro il quinto anno dall’immatricolazione

Meccanica agricola: il futuro di Deutz-Fahr è sempre più Eco-friendly

Rispetto dell’ambiente ma anche della salute di operatori e animali: in altre parole, Eco-friendly. È questa la politica aziendale che nei prossimi anni caratterizzerà gran parte della produzione di Deutz-Fahr, il colosso mondiale delle macchine per agricoltura di cui Cordini Srl è fiero di essere rivenditore in tutta Italia, anche online.

 

L’occasione per svelare le strategie future della casa di produzione tedesca è stata l’ultima edizione di Eima International 2018 di Bologna, dove ad essere presentate sono state le ultimissime soluzioni di meccanica agricola all’insegna dell’innovazione e dell’ecosostenibilità.

 

Cominciamo dai motori E-Deutz, ovvero i sistemi di propulsione ibridi e interamente elettrici in grado di garantire un aumento dell’efficienza ma con costi di gestione ottimizzati, in virtù di consumi ed emissioni contenuti. Vantaggi che diventano ancora più evidenti se si opta per l’utilizzo della versione elettrica, perché al minor impatto ambientale dovuto all’abbattimento della soglia dei gas di scarico, si aggiunge l’assenza di inquinamento acustico.

 

macchine agricole  Eco-friendly Deutz-Fahr

 

Ma Eima 2018 è stata anche l’occasione per Deutz Italy di presentare i motori diesel omologati Stage V, riuscendo ad adottare i motori ai nuovi standard di emissione senza apportare alcuna modifica strutturale del mezzo. Ad occupare la scena tra i propulsori diesel è stato il modello Deutz TCD 9.0, che si è aggiudicato il prestigioso premio “Diesel of the Year 2018”. Ma a far parlare bene di sé in questo 2019 saranno anche i modelli a 6 cilindri TCD 12.0, 13.5 e 18.0 con potenza massima erogata fino a 620 Kw.

 

In attesa di conoscere tutte le altre novità 2019 del gruppo tedesco, Cordini Srl vi invita a scoprire la vasta gamma di trattori agricoli e cingolati targati Deutz-Fahr presenti all’interno della sua area espositiva e visibili anche sul suo e-commerce, adatti ad ogni tipo di esigenza dei produttori del settore primario.

Agricoltura e giovani, in Italia un connubio vincente

Il futuro dell’agricoltura italiana è in buone mani se affidata ai giovani. Lo dicono i numeri forniti dall’Osservatorio sui giovani agricoltori NOMISMA-EDAGRICOLE in occasione di Eima 2018 – l’esposizione internazionale delle macchine agricole – tenutasi lo scorso mese a Bologna.

 

Nonostante rappresentino meno del 10% delle imprese appartenenti al comparto primario, quelle gestite dai giovani under 35 sono in grado di garantire performance economiche doppie rispetto alla media, con valori di produzione vicini a 100 mila euro per azienda contro i 45 mila della media del settore. Giovani che mostrano di saper gestire anche imprese più strutturate (20 ettari contro gli 11 della media nazionale) e più diversificate, in virtù di una maggiore apertura ad innovazione e tecnologia.

 

Sarà per la difficoltà a trovare sbocchi professionali o per la consolidata esperienza unita alla competenza in questo settore, ma l’imprenditoria giovanile italiana cresce in misura esponenziale: nel giugno 2018 sono 55 mila le imprese condotte dagli under 35 (+14% rispetto a tre anni fa). Numeri importanti che diventano ancor più incoraggianti se comparati con quelli di altri grandi Paesi europei in termini di unità: le imprese agricole dei giovani in Italia sono infatti più numerose rispetto ai francesi (38 mila), spagnole (34 mila) e tedesche (20,5 mila); elevato è anche il valore medio della produzione nel nostro Paese, che è di 98,7 mila euro contro i 65 mila in Spagna e i 55,6 mila della media Ue, anche se appaiono al momento irraggiungibili i livelli di Francia (169,7 mila euro) e Germania (198 mila euro).

 

Imprese agricole dei giovani in aumento e con esse macchine agricole tecnologiche

 

E se in Italia i livelli di occupazione femminile si mantengono ancora piuttosto bassi, lo stesso non si può dire per l’imprenditoria giovanile in agricoltura, dove 3 aziende su 10 sono guidate da donne contro il 15% di Francia e il 19% della Spagna. Se a mancare molto spesso sono purtroppo gli investimenti, quello che non manca di certo ai giovani agricoltori italiani sono inventiva e un’elevata propensione all’innovazione, oltre alle capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato agricolo globale: in sostanza, tutto ciò che serve per essere competitivi.

 

Cordini Srl, impegnata da anni nella vendita e nel noleggio macchine agricole, conosce perfettamente le esigenze e le ambizioni dei giovani che si affacciano al mondo dell’agricoltura, data la sua provenienza da una regione, la Puglia, seconda in Italia dopo la Sicilia per la presenza del maggior numero di aziende agricole giovanili.

Alessandro Farucci

Smallatrice per mandorle ESTUPIÑA: scopri l’offerta di Cordini e prenotala subito!

Archiviata la campagna raccolta delle mandorle 2018 è già tempo di pensare alla prossima stagione. Quello della mandorlicoltura in Italia è un settore in continua espansione, in virtù di una domanda che diventa sempre più sostenuta a livello mondiale. E ad esso puntano con decisione sempre più numerose aziende agricole, ma per farlo in maniera oculata è importante affidarsi a macchine agricole specifiche e altamente professionali.

 

Cordini Srl è come sempre attenta alle esigenze provenienti dal mondo dell’agricoltura e in questo caso al settore delle mandorle. Per questo coglie l’occasione di presentare la serie di smallatrici ESTUPIÑA, leader mondiale nella produzione di macchinari per la raccolta e la pulitura di mandorle, noci, pistacchi ecc.

 

Qualità e innovazione tecnologica sono le caratteristiche principali dei modelli che Cordini mette a disposizione dei suoi clienti. Cominciamo dalla smallatrice 5000/10 MRE SUPER, disponibile nella doppia versione a motore elettrico 380V 5,5 CV e a trasmissione cardanica. Questo macchinario è in grado di sgusciare fino a 2000 Kg a ora ed è dotato di un sistema di pulizia a rulli che si adatta alle diverse varietà delle mandorle.

 

macchina per agricoltura smallatrice ESTUPIÑA 5000/10 MRE

 

Ancora più performante è il modello 5000/20 MRE DOPPIO ROTORE nelle versioni a 2 motori 380V 5,5 CV e a trasmissione cardanica, anch’esso con rulli a spirale, ma in grado di pulire fino a 3000 Kg di mandorle all’ora e adatto anche per un frutto molto duro.

 

macchina per agricoltura smallatrice ESTUPIÑA 5000/20 MRE

 

È importante dunque non farsi trovare impreparati e giocare d’anticipo rispetto alla concorrenza. Cordini Srl ti dà la possibilità di prenotare sin da ora i modelli di smallatrice che abbiamo presentato e ti invita a cliccare il link sotto riportato per una dimostrazione pratica riguardo il loro funzionamento e utilizzo.

 

https://www.facebook.com/nicolacordini.macchineagricole/videos/1237583983054115/

Infortuni in agricoltura: in calo grazie all’innovazione tecnologica

Puntare sull’efficienza di macchine agricole tecnologicamente avanzate è oggi per l’agricoltura una necessità dettata non solo da ragioni legate all’aumento della produttività ma anche dall’esigenza di migliorare le condizioni lavorative in termini di sicurezza.

 

Molti passi in avanti sono stati fatti negli ultimi anni in questa direzione, tant’è che il settore primario risulta essere tra i più sicuri sotto l’aspetto degli infortuni. A dirlo è la Coldiretti sulla base dei dati presentati dall’Inail: nei primi 8 mesi del 2018 gli infortuni nelle campagne sono scesi del 2,9%, con 21.651 casi registrati rispetto ai 22.292 dello stesso periodo del 2017. I casi mortali, invece, sono passati da 88 a 86.

 

Infortuni in calo agricoltura grazie alle nuove macchine agricole

 

Un dato che non fa altro che confermare il trend positivo degli ultimi 10 anni, destinato a migliorare ulteriormente qualora si dovesse continuare nel percorso di ammodernamento cominciato qualche anno fa. E in effetti, va riconosciuto il merito delle imprese agricole italiane di aver fortemente voluto attuare un processo di avanzamento tecnologico nell’ambito della meccanizzazione agricola, senza trascurare anche l’aspetto molto importante della formazione. Una formula, quella dell’innovazione e della qualificazione del personale, che ha permesso oggi di rendere l’agricoltura un comparto competitivo e più sicuro per i lavoratori.

 

Ma per Coldiretti un forte incentivo alla tecnologizzazione delle macchine per agricoltura è arrivato soprattutto dai bandi Inail, che hanno messo a disposizione delle imprese risorse a fondo perduto allo scopo di ammodernare il parco mezzi in circolazione.

Digitalizzazione e precisione: la nuova frontiera dell’agricoltura 4.0

La chiamano agricoltura 4.0 e rappresenta il futuro di un comparto che continuerà ad essere di vitale importanza per le economie nazionali e che vedrà come assolute protagoniste del percorso di crescita settoriale le nuove macchine agricole. Si è parlato soprattutto di questo nel corso della seconda edizione di Eima Show svoltasi quest’anno nella splendida cornice paesaggistica dell’Umbria, ovvero delle prossime sfide dell’agricoltura in termini di produttività e tecnologia.

 

Un evento che, oltre ad aver visto all’opera i nuovi macchinari in diverse operazioni, è stato incentrato principalmente sull’importanza strategica dell’agricoltura 4.0, che punta con decisione su precisione e digitalizzazione allo scopo di ottimizzare i costi e rispettare l’ambiente. Ci si è soffermati, infatti, sul connubio agricoltura di precisione e agricoltura digitale nel corso del convegno “Digitalizzazione e connettività. La nuova sfida per la meccanizzazione agricola”, e degli ottimi risultati produttivi raggiungibili grazie ad esso.

 

Precisione e digitalizzazione delle nuove macchine agricole

 

Da una parte l’agricoltura di precisione, intesa come utilizzo dell’elettronica applicata alle macchine agricole per ridurre input come fertilizzanti, fitofarmaci, acqua e sementi aumentandone la resa; dall’altra l’agricoltura digitale, ovvero l’informatica applicata alle macchine per acquisire e gestire dati e creare nuovi modelli.

 

Alle sfide del futuro in termini di fabbisogno alimentare l’agricoltura è chiamata a rispondere nella maniera più efficiente e calcolata, e l’interconnessione tra sensori di campo, satelliti, droni e macchine per agricoltura rappresenta non solo un modello di sviluppo economico vincente, ma anche il risultato di una ricerca in grado di fornire risposte concrete alle nuove esigenze di questo settore.

 

Alessandro Farucci

Noleggio macchine agricole, una pratica ancora poco diffusa in Italia

Quella del noleggio è una prasi dalle enormi potenzialità in termini di crescita economica con vantaggi notevoli sia per chi concede in locazione, sia per chi dispone della proprietà temporanea di un bene. Ma se questa pratica trova successo in diversi settori economici nel nostro Paese, in agricoltura le cose non vanno esattamente in questa direzione, con il noleggio macchine agricole che stenta a decollare.

 

A interrogarsi sulla questione è stata UNACMA – Unione Nazionale dei Commercianti macchine agricole – che nel corso dell’ AgriDealers Day dello scorso 16 maggio a VeronaFiere, ha fatto il punto della situazione generale, in collaborazione con alcuni operatori del settore. Il quadro che ne è uscito ci dice che in Italia il Rental di questa particolare categoria di veicoli non riesce ancora a raggiungere i livelli europei. In sostanza, nel nostro Paese mancherebbe la cultura del noleggio: sono in pochi, infatti, a noleggiare per ragioni di business (solo il 17%), mentre la stragrande maggioranza (83%) lo fa per necessità, soprattutto per affrontare i periodi con alti picchi di lavoro.

 

Poco diffuso il noleggio macchine agricole in Italia

 

Diverse le motivazioni per cui si decide di optare per questa scelta, ad esempio l’acquisto diretto o il fatto di ritenere troppo alte le tariffe. Tuttavia, dopo il periodo nero segnato dalla crisi economica, il fatturato delle aziende che noleggiano è tornato a crescere e con esso le previsioni, che danno l’Italia più in crescita rispetto a paesi come Francia e Germania, sebbene si facesse riferimento alle macchine movimentazione terra.

 

Ma le ragioni di un mancato successo del noleggio secondo Unacma dipendono dai noleggiatori, molti dei quali non sono titolari del codice Ateco e non sono in grado di offrire un servizio professionale anche dal punto di vista dell’assistenza tecnica e burocratica. Quello che si chiede è rendere il noleggio un vero e proprio core business per i noleggiatori e non un’attività finalizzata alla vendita: questo implica la necessità di dotarsi delle autorizzazioni per svolgere questo tipo di attività commerciale, effettuare una manutenzione costante del parco macchine, stabilire tariffe ragionevoli correlate a polizze assicurative adeguate.

 

Ed è proprio di questo che si occupa Cordini Srl, azienda leader nella vendita macchine agricole, il cui noleggio fa parte del suo core business, e che offre alla sua clientela la possibilità di locare solo macchine dei migliori brand presenti sul mercato.

Trattori agricoli, dal 2018 è in vigore la Mother Regulation

Per il settore macchine agricole quello del 2018 può essere considerato un anno spartiacque dal punto di vista normativo: dal 1° gennaio di quest’anno, infatti, è entrata in vigore la “Mother Regulation”, il regolamento madre europeo (Direttiva 167/2013) che istituisce un’unica omologazione dei mezzi agricoli allo scopo di garantire standard elevati in termini di sicurezza e funzionalità.

 

Con esso le case costruttrici di trattori sono chiamate da quest’anno a rispettare nuovi criteri di produzione relativi a impianti frenanti, ganci traino, masse massime a carico, masse rimorchiabili, dimensioni e velocità massime, eccezione fatta solo per i “fine serie”, per i quali varrà ancora la vecchia normativa (Direttiva 2003/37/CE). Una novità assoluta in ambito normativo di cui però le stesse aziende produttrici erano a conoscenza già nell’ultimo biennio 2016-2018, periodo nel corso del quale è stata concessa la possibilità di adeguarsi gradualmente alle nuove prescrizioni.

 

In vigore dal 2018 la Mother Regulation per le macchine agricole

 

Il nuovo regolamento stabilisce importanti modifiche alle masse massime a carico, che aumentano da 14 a 18 T per i mezzi a 2 assi, da 20 a 24 T per quelli a 3 assi e a 32 T per i veicoli a 4 assi, in virtù di una maggiore efficienza e sicurezza di sistemi frenanti, sospensioni, ganci ecc. Le maggiori masse a carico valgono anche per l’accoppiata rimorchio-trattore, purché entrambi i mezzi siano omologati secondo le nuove disposizioni.

 

Diverso il discorso per la velocità, per la quale il Codice della Strada italiano prevale sull’ordinamento comunitario: tradotto, significa che il limite in Italia resta di 40 Km/h (15 Km/h in alcuni casi), a differenza del limite massimo europeo che è di 60 Km/h. Tuttavia la Mother Regulation, applicabile in tutti gli Stati membri Ue, è obbligatoria esclusivamente per i trattori agricoli, ma facoltativa per altre tipologie di macchine per le quali il costruttore è libero di optare per l’omologazione nazionale, ovvero trattori cingolati, R-rimorchi, trattori a ruote per uso speciale.

Alessandro Farucci

2017, anno d’oro per la vendita macchine agricole

Dopo i dati parziali arrivano le conferme ufficiali: il 2017 è stato un anno straordinario sotto il profilo vendita macchine agricole, con una crescita globale che ha interessato tutti i principali mercati mondiali, dai più importanti Paesi europei a Russia e Stati Uniti, senza dimenticare l’exploit registrato dai colossi asiatici Cina e India. E una crescita vertiginosa ha conosciuto pure l’Italia dove il settore primario, compresa l‘industria meccanica agricola, rappresenta un pilastro dell’intera economia: nel 2017 il mercato italiano delle trattrici è cresciuto del 23,8%, così come sono aumentate le esportazioni (+7,5% nei primi 10 mesi). Lo dice FederUnacoma – la federazione nazionale costruttori macchine per agricoltura – in occasione della giornata inaugurale di Fieragricola Verona 2018.

 

Ma come si spiega una ripresa così rapida sul mercato? In realtà, come sottolineato dallo stesso presidente dell’associazione Alessandro Malavolti, ad incidere positivamente sono stati diversi fattori. Anzitutto gli strumenti di sostegno finanziario che hanno incentivato la domanda, in particolare il decreto Inail che ha messo a disposizione 45 milioni di euro per l’acquisto di macchinari con elevati standard di sicurezza, e i Piani di Sviluppo Rurale (PSR).

 

positivo il mercato vendita macchine agricole 2017

 

Come avvenuto in altre parti del mondo, l’incremento delle immatricolazioni è da attribuire alle esigenze delle case produttrici di collocare sul mercato macchinari in giacenza perché non più conformi alle nuove regole sulle omologazioni. In Europa ad esempio, l’entrata in vigore da quest’anno della “Mother Regulation” – il Reg. 167/2013 che introduce nuovi requisiti tecnici di fabbricazione delle trattrici e nuove norme di omologazione dei veicoli trainanti – ha indubbiamente contribuito a questa ripresa.

 

Ma la crescita delle vendite in Italia nel 2017, tuttavia, è stata possibile anche grazie alla dinamica della domanda interna, che stando alle previsioni dovrebbe continuare la sua espansione anche nel 2018 grazie all’aumento dei redditi agricoli e alla conferma degli incentivi finanziari. Insomma, sembra un’osservazione banale, ma se cresce l’agricoltura ne trae giovamento anche l’intero processo di meccanizzazione, il quale necessita di attrezzature e macchine agricole tecnologicamente avanzate e sicure per conferire dinamicità e competitività alle nostre imprese.

 

Alessandro Farucci

Macchine agricole, India e Cina regine del mercato mondiale

Il mercato mondiale delle macchine agricole risponde sempre di più ai nomi di India e Cina, due paesi alle prese con un crescente fabbisogno di meccanizzazione in campo agricolo: è quanto emerso nel corso della rassegna internazionale della meccanica agricola EIMA Agrimach svoltasi a New Delhi nei giorni scorsi. Nel 2016, infatti, i due colossi asiatici sono stati in grado da soli di assorbire la metà dell’intero mercato mondiale, esattamente 990 mila unità degli 1,9 milioni di trattrici vendute.

 

In realtà, stando ai dati forniti da Agroevolution - l’associazione tra le industrie costruttrici di macchine e attrezzature agricole dei principali Paesi – il 2016 non è stato proprio un anno positivo dal punto di vista delle vendite di macchine e trattori a causa del calo dei prezzi delle commodity e quindi dei redditi agricoli, ma India e Cina hanno avuto un ruolo di assoluti protagonisti acquistando rispettivamente 570 mila e 420 mila trattrici.

 

vendita macchine agricole 2017 India e Cina

 

A sottolinearlo è il responsabile Affari comunitari di FederUnacoma, Marco Pezzini, il quale ha anche ribadito che il mercato mondiale delle trattrici tra il 2012 e il 2016 si è attestato nella media intorno ai 2 milioni di unità annue. Tornando al volume di vendite registrato nei due grandi paesi asiatici, è facile comprendere come i numeri citati siano davvero straordinari in confronto al resto del mondo: in Europa, infatti, nel 2016 sono state vendute poco più di 165 mila unità, mentre negli USA circa 211 mila.

 

Dati che ci suggeriscono come il continente asiatico sia potenzialmente un mercato in continua espansione sul quale puntare con decisione. Non a caso sempre più imprese produttrici hanno deciso di consolidare qui le proprie strategie di crescita nella vendita macchine agricole da qualche anno a questa parte. Eppure, paesi come India e Cina non hanno ancora conosciuto un exploit della produttività agricola, a testimonianza delle loro enormi potenzialità di crescita. Per gli esperti del settore, infatti, il processo di meccanizzazione dell’agricoltura non è sufficiente a determinare un vero sviluppo economico se non integrato da una formazione adeguata e tecniche agronomiche più aggiornate, nonché da una gestione ottimizzata delle risorse naturali.

 

Alessandro Farucci